Un dente devitalizzato non adeguatamente protetto può andare incontro a fratture.
La causa principale è di natura meccanica: i nostri denti sono anatomicamente costituiti per sostenere adeguatamente i carichi masticatori (– che arrivano anche fino a 500 Kg!)
Quando il dente si caria in maniera distruente e deve essere necessariamente devitalizzato, perde buona parte della sua struttura. Per accedere al nervo da rimuovere, infatti, il dentista deve creare un’ulteriore cavità.
Ne consegue che l’unica parte del dente che resta è il pavimento sotto il livello gengivale (ovvero: la parte in cui iniziano le radici).
Le forze masticatorie, dopo la devitalizzazione, scaricheranno proprio in questo punto e sulle pareti residue, con il probabile rischio di creare una frattura.
Frattura che porterà alla necessità di estrarre il dente.
Creando oltre al danno biologico, un danno economico: il paziente avrà investito in una devitalizzazione e dovrà accollarsi anche la spesa dell’estrazione e dell’impianto.
Ma come prevenire questo problema così diffuso?
Proteggendo il dente devitalizzato con una ricostruzione indiretta, sia parziale (intarsio) o totale (la “classica”corona).
Sarà compito del tuo dentista di fiducia spiegarti quale forma di ricostruzione sia più adatta a seconda del caso.
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